Gestalt    Analisi Transazionale    Enneagramma    Spiritualità

Ogni individuo è in grado di crescere, di svilupparsi e di essere sano. – Antonio Ferrara

Il mio è un modello che integra Psicoterapia della Gestalt, Analisi Transazionale, Enneagramma e Spiritualità.

Lo scopo di questa integrazione che dà vita al Modello GATES, è quella di arricchire la terapia di varie potenzialità, tecniche e metodologie che possono offrire più modalità di intervento e affrontare più facilmente problematiche e patologie. Più in concreto la Gestalt si occupa maggiormente di stati emozionali e di forme di espressione che aprono alla coscienza profonda, facilitando un cambiamento nella realtà quotidiana.

L’Analisi Transazionale guarda, oltre che alle aree già enunciate per la Gestalt, alla struttura profonda della personalità, al Copione di vita che formatosi nell’infanzia condiziona ancora la vita adulta. Ma anche lavora con gli Stati dell’Io, ovvero il Genitore e il Bambino che abbiamo ancora in noi, per dar vita ad un Adulto capace di gestire il “qui e ora”, cioè la vita attuale.

Molto importante, poi, è il livello della comunicazione espresso in Transazioni, modi di comunicare con l’altro, e dei Giochi Psicologici, forme di relazione che partono da “svalutazioni” inconsapevoli che creano forti difficoltà nei rapporti.

E poi l’Enneagramma è una tradizione molto antica che si occupa del carattere, delle sue rigidità e dei suoi malesseri che può procurare, ma anche favorire la via di uscita verso la salute mentale.

La Spiritualità, infine, porta a vie meditative che facilitano un benessere generalizzato.

L’insieme delle “scuole” indicate produce un modello di intervento molto versatile, e con ampio spettro di applicazione, oltre a favorire fortemente la crescita personale.

Il Modello GATES è una Terapia Trasformativa frutto di un’elaborazione trentennale che nasce dall’integrazione di Psicoterapia della Gestalt, Analisi Transazionale, Psicologia degli Enneatipi (Enneagramma), e Tradizioni Spirituali rivolte alla conoscenza della propria natura profonda (Filosofia e Pratica di tecniche meditative: tradizionali e innovative).

I nostri programmi, oltre che caratterizzare i percorsi formativi della Scuola quadriennale in Psicoterapia riconosciuta dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), con DM del 21/5/2001 (G.U. n. 128 del 5/6/2001), ai sensi dell’art.3 della L.56/89, sono presenti in diversi paesi stranieri sotto forma sia di Corsi di Specializzazione che di Moduli Formativi.

VISIONE E PRATICA DELLA TERAPIA

L’insieme dà vita a una visione dell’uomo e alla conseguente pratica clinica che caratterizza i programmi formativi dell’IGAT.

Un modello originale che, mantenendo le filosofie di base della Gestalt e dell’Analisi Transazionale, si appoggia sui valori della crescita e dello sviluppo dei propri potenziali naturali, che, dimenticati o repressi a favore di adattamenti limitanti, provocano l’interruzione del libero fluire dell’esperienza e creano strutture rigidamente organizzate, Copioni di vita e Caratteri, forme di esistenza stereotipate e ripetitive che, come Marionette, si muovono nel mondo.

Per il Modello GATES ogni essere umano è capace di vivere pienamente la propria esistenza e di raggiungere l’autorealizzazione.

L’integrazione di Gestalt, Analisi Transazionale, Enneagramma e Tradizioni Spirituali, si arricchiscono reciprocamente costituendo un unicum, un tutt’uno, grazie al quale l’intervento terapeutico può avvalersi di differenti potenziali, utilizzando le innumerevoli tecniche e metodologie di lavoro che, messe a punto dalle scuole di riferimento e ulteriormente elaborate dalla nostra ricerca trentennale, rende possibile trattare le patologie e i disagi più disparati.

Essere terapeuti vuol dire essere persone che guardano l’altro come un Tu.

La terapia si esplicita intervenendo, secondo esigenza, sulle aree della persona che possono diventare, o già sono problematiche, a livello corporeo, emozionale, cognitivo, relazionale, rispondendo alle diverse manifestazioni dell’esistenza umana, e tutte hanno pari valore per la crescita, lo sviluppo e per la cura, influenzandosi reciprocamente.

In pratica a seconda dell’esigenza, del bisogno del paziente o della situazione del momento, si possono utilizzare vari e differenti strumenti, sempre conservando una unica idea di fondo: questa persona è in grado di crescere, di svilupparsi e di essere sana.

LIVELLI DELLA TERAPIA

Prima cura

Comprendere le ragioni del malessere attraverso un lavoro di identificazione con il sintomo per far sperimentare stati emozionali repressi, far sentire le sensazioni corporee associate e far prendere consapevolezza delle cause che alimentano il problema, in maniera rapida e diretta.
Lavorare sul contratto terapeutico al fine di focalizzare gli obiettivi della terapia, facilitando il conseguimento di risultati concreti, sotto forma di comportamenti congruenti con la realtà attuale.

La relazione

Dare attenzione alle disfunzioni nella comunicazione e al conseguente malessere relazionale che ne deriva.
Lavoro sull’analisi delle transazioni, sullo scambio di stimoli e sulla relazione io-tu, secondo le regole della comunicazione dell’approccio gestaltico-analitico transazionale. In terapia questo permette di incontrare l’altro come persona e lo aiuta a stabilire relazioni più soddisfacenti.

Il passato che si riflette nell’oggi

Esplorare le dinamiche interne che danno vita al Copione, ai Giochi, ai Racket, al Carattere.
Terapia regressiva per facilitare l’espressione di emozioni antiche e focalizzare nuclei cognitivi, convinzioni e credenze che ancora oggi dirigono la nostra vita.

Vivere nel presente

Aiutare a cogliere il senso dell’esistenza e dei suoi valori portanti attraverso un lavoro approfondito sul Copione e sul Carattere.
Applicare tecniche meditative volte a recuperare un più pieno contatto con la realtà del Qui e Ora.

Questo livello lavora principalmente sul disagio esistenziale e sulla perdita di significato della vita, come nei casi di malattie gravi, crisi dell’età matura o stati depressivi profondi.

I 4 livelli sono interconnessi e non sequenziali.

Il modello teorico e metodologico, per la sua flessibilità, permette l’intervento nelle patologie cliniche più svariate, anche gravi, che si incontrano nell’attività professionale istituzionale e privata, nonché nel campo scolastico, delle organizzazioni e del disadattamento sociale.

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